Diego: i miei primi sei mesi

Come può cambiare la vita in 6 mesi?

Me lo sono chiesto più volte ed ora che ho finalmente raggiunto il giro di boa di un percorso difficile, pieno di ostacoli, so che la risposta può risiedere in grandissime soddisfazioni fisiche e morali.

Per chi come me ha trascorso metà della propria vita nella sfera dei grassi, è stata una sfida significativa da accettare e provare a portare a termine. Mai avrei pensato di essere selezionato, ma soprattutto mai avrei pensato di raggiungere un certo equilibrio che prima mi mancava.

Sono partito dall’importante perso di 116 kg.

Le prime passeggiate. I primi 100 metri, poi 200, poi 500… Trascorrono i giorni. Le gambe non reggono lo sforzo. Il fiato da buon fumatore si fa sentire.

Ma non getto la spugna.

Fatico molto. Litigo con la dieta. E settimana dopo settimana aumento i km… 4… 5… 6… In gruppo partecipo a qualche evento non competitivo. Sempre ultimo. Entro in crisi. Non riesco più a muovermi. Non ho stimoli.

E m’incazzo con me stesso.

Passo 2 settimane a fare nulla. Poi la 10 km di Torino. M’iscrivo e  non so neanch’io il perché… Piove a dirotto. Parto e mi metto in coda a tutti. Solo con me stesso. Le gambe tremano, ma il fiato tiene bene. Vado avanti piano.

A metà percorso ho dolori ovunque, ma non mi fermo. Proseguo fino al traguardo. La voce roca e gli occhi lucidi. L’ho finita!

E lì scatta qualcosa nella mente. Se ho fatto questo posso fare anche altro.

Due giorni dopo mi ritrovo in strada e parto. Ho ancora dolori ovunque, ma aumento le distanze. Migliorano le temperature e le uscite sono più gradevoli. Ogni giorno un passo in più.

Sono passati sei mesi da quei 116 kg e quei dannati 100 metri.

Ieri mattina ho voluto provare ad andare oltre. Parto. I primi 5 km un vero inferno. I polpacci gonfi che pulsano. Non trovo il ritmo. La testa piena di cazzate. Poi dal km 6 non sento più nulla. Non ascolto il richiamo di aiuto delle gambe. La testa si svuota di colpo. Il fiato si assesta e non mi affanno più. Trovo il ritmo. L’unico rumore sono le scarpe sul terreno. Ogni tanto mi fermo, ma solo per apprezzare tutto ciò che mi circonda. Finisco con 14 km.

Sono passati sei mesi da quei 116 kg e quei dannati 100 metri.

Mi sono trovato a passare da 12’/km a scendere sotto gli 8’/km. Mi sono trovato con 16 kg in meno. Mi sono trovato con uno stato mentale finalmente libero. MI SONO RITROVATO.

Sono passati sei mesi da quei 116 kg e quei dannati 100 metri… e sapete che c’è? Che ho ancora 6 mesi per prepararmi alla sfida di New York.

È strano come possa cambiare tutto. Come ti ritrovi ad essere di nuovo in gioco, ma questa volta in un gioco dove sei tu a dettare le regole. Come riscopri emozioni e sentimenti che pensavi di aver perso.

Sono passati sei mesi da quei 116 kg e quei dannati 100 metri.

Dove ero solo. Da dove sono partito. Da dove, mano nella mano con i miei compagni di viaggio, sono riuscito a macinare oltre 600 km, consumare un paio di scarpe e ritrovare il mio benessere fisico ma soprattutto mentale.

Sono passati sei mesi da quei 116 kg e quei dannati 100 metri… Eh sì… La mia vita è cambiata.

Diego Cocker Vannini

Diego il primo giorno e oggi, dopo 6 mesi di sudore e fatica.

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